Dichiarazioni di non voto – 2

Non voterò per Sinistra, Ecologia e Libertà
Non li voterò perché la libertà e l’ecologia non sono un’esclusiva della sinistra, e c’è già un altro partito che usa con disinvoltura la parola “libertà”, senza averne capito veramente il significato.
Non voterò un partito che raccoglie l’eredità di esperienze già perdenti, rimescolate e riverniciate.
Non voterò mai un partito espressione di una sola persona, per quanto autorevole: SEL senza Vendola semplicemente non esiste, e mettere in mano il mio voto ad una persona, invece che ad gruppo di persone capaci, non mi sembra la cosa più intelligente da fare.
Non ho mai votato e mai lo farò, un partito focalizzato su un aspetto limitato della vita di un grande paese: il tema dell’ambiente è importante, ma in Italia chi governa deve garantirmi la capacità di tenere conto di esigenze complesse e stratificate, dalla sanità all’istruzione, e in questo SEL non mi dà affidamento. Partito monocratico e monotematico.
Non voterò un partito il cui leader, che proviene da decenni di battaglie sacrosante e a volta quasi utopistiche sui diritti degli omosessuali, omosessuale e cattolico dichiarato, di fronte ad una domanda diretta farfuglia una generica non-risposta in perfetto stile democristiano. L’odore del potere ammalia anche i comunisti duri e puri.
E soprattutto non voterò un leader affascinato dalla sua stessa voce, dai suoi scritti e dalla sua prosa aulica. La storia ci insegna a diffidare.
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