Cronache dal nuovo mondo – 4

istruzioni per l’uso – seconda parte

Un paio di argomenti fondamentali per godersi al meglio la vacanza negli States!

Cucina
Su questo punto di solito cadono molto buone intenzioni dei miei compatrioti.
La regola è solo una: non mangiate in nessun caso cibo italiano.
Mai, per nessuna ragione.
Gli americani non hanno la più pallida idea di che cosa sia la cucina italiana.
Se andate a Chicago, vi diranno che la pizza l’hanno inventata loro.
Se gli spiegate che la Margherita è una pizza a base di pomodoro, mozzarella e basilico, e basta, non vi crederanno mai. E garlic? E anchovies? E mashroom? E pineapple? E la special con dieci topping?
Se provate a spiegare che nessuno mangia spaghetti con meatballs, vi prenderanno per matti.
Quindi non ci provate neanche per sogno. Nella migliore delle ipotesi sarete disgustati, nei casi peggiori vi rasperà via le papille gustative (d’altro canto da quel momento in poi tutto quello che cucinerà vostra moglie o vostro marito vi sembrerà delizioso…).
C’è solo un’eccezione a questa regola: se qualcuno che conosce bene l’Italia vi consiglia un ristorante gestito da italiani, con ingredienti e macchinari italiani, e può garantire.
Mi è successo, a North Beach a San Francisco, di mangiare delle lasagne assolutamente accettabili.
Ecco, però il punto è questo: se siete bravi o fortunati, pagherete come una cena da Vissani quello che in Italia potete prendere nella trattoria sotto casa.
Quindi evitate.
Questo vale soprattutto per il caffè. Ho visto bar con le macchine Gaggia o Illy fare dei caffè che in confronto la sciacquatura dei piatti è più bevibile.
Anche qui, qualche eccezione c’è, ma sono segreti ben custoditi. Ad esempio da Pinocchio, vicino Ocean Drive, si prende il caffè come dio comanda. Ma costa come un Margarita. Meglio il Margarita…
Per il caffè, Starbucks, senza eccezioni.
Il caffè è buono, si mangia benino, wifi e presa di corrente per il pc gratis, potete starci ore, proprio come me in questo momento!
In america si mangia carne, punto. Se siete vegetariani, sono dolori. I prezzi si alzano e trovare un posto che fa per voi diventa dura. A New York ve la cavate, nelle grandi città pure, come vi muovete verso ovest la parola vegetariano fa scattare la mano alla pistola.
Evitate i fast food, soprattutto quelli che potete trovare in Italia. Per pure ragioni di mercato, in Italia McDonald’s è accettabile, negli States è terribile.
Ci sono decine di catene di fast food o family restaurant migliori: Denny’s, Wendy, Golden Corral, Sizzler. 
Per i pancakes, ho scoperto IHOP; ottimo.
Verso ovest troverete molti diners (ristoranti famigliari) molto buoni, ma non vi spostate da hamburger, pollo, o simili.
La dieta proteica tanto fa dimagrire, sostiene Dukan.

Vestiti
Gli italiani si riconoscono all’estero per la quantità di vestiti che si portano e che comprano.
Sulla 5th avenue di New York, tutti quelli con una busta “Abercrombie&Fitch” in mano sono italiani, senza eccezioni.
Gli italiani non rinunciano alle Tod’s per nessuna ragione al mondo, neanche per scendere nel Grand Canyon.
La griffe è parte integrante del nostro modo di vivere.
Ecco, negli States vi potete rilassare.
Gli americani non sanno cosa sia l’eleganza, e qualsiasi cosa vi portiate dall’Italia, anche le peggiori camice e i pantaloni di trenta anni fa, saranno sempre più eleganti e vi faranno sembrare dei principi.
Perché l’americano medio oscilla tra due stati stazionari.
Qando è casual, vuol dire che esce di casa mettendosi addosso in maniera assolutamente randomica degli oggetti che probabilmente da noi si rifiuterebbero di vendere anche le bancarelle a porta portese.
Parliamo di bermuda dai colori sgargianti, magliette slabbrate e scolorite, cappellini che inneggiano a dio, alla squadra di baseball o qualche altra divinità, e normalmente quelle che noi chiameremmo “ciabatte da piscina”.
Quando invece vogliono essere eleganti, allora lì sì che c’è da divertirsi.
Per le donne di solito elegante significa “in lungo”, con colori che il rosso-valentino sembra di un tenue pallore…
Per gli uomini, abiti di solito a tinta unita, coloti scuri (molto nero), cravatte variopinte e in generale a fiori, appoggiate a metà tra la gola e la cinta.
Se vi capita, guardatevi qualche foto dei matrimoni, sono bellissime!

Vi assicuro che potete evitare di trasferire il vostro guardaroba, due magliette e due pantaloni vi faranno diventare improvvisamente le persone più trendy di oltreoceano!

P.S.Corollario: non comprate vestiario negli States, tranne tshirt da regalare, e qualche polo negli outlet. Il cotone lo sanno lavorare e molte catene (Gap, Ralph Lauren, Tommy, Brooks Brothers) svendono in continuazione a prezzi da supersaldo. Io vi ho avvertito! 

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One thought on “Cronache dal nuovo mondo – 4

  1. A North Beach c’è la pizzeria Cinecittà che fa una buona pizza. La titolare è di Roma.
    Noi ci siamo orientati con la Lonely Planet e ci siamo sempre trovati bene. Evitati catene e similia e si è sempre mangiato bene e speso poco.
    Nella bay area i ristoranti vegetariani sono TANTISSIMI! 🙂

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