Cronache dal nuovo mondo – 5

Istruzioni per l’uso – terza parte

Mancia (tip)
Uno degli argomenti preferiti dagli italiani: “ma la mancia è obbligatoria?”.
La risposta è “sì”.
Quella che gli americani chiamano mancia, è in realtà il servizio, e quindi lo stipendio del cameriere, che viene altrimenti stipendiato poco o niente.
La mancia italiana è solo un piccolo ringraziamento, qui ci campano.
Il servizio in Italia è compreso nel prezzo, e lo pagate sempre, anche se vi trattano a pesci in faccia.
Qua potete scegliere, tra un 10%, se vi hanno trattato male (praticamente impossibile), e il 20% se il servizio è stato veramenete di livello.
I camerieri si faranno in quattro per farvi stare a vostro agio, e non solo per la mancia, ma propro perché il servizio al cliente è codificato nelle procedure e nel DNA degli americani. 
Non si spiegherebbe perché cerchino sempre di essere sorridenti, attaccare discorso, e addirittura, come è successo a me, trovarmi una combinazione di menù per cui alla fine non ho pagato un hamburger!
Quindi la mancia va lasciata sempre. In alcuni posti, tipo New York, sono abituati ai turisti e la mancia la calcolano già in un 15% medio nel conto. Potete chiedere di toglierla, se sono stati scortesi, e ridurla, ma ripeto, non vi succederà praticamente mai.

Politeness
Gli americani sono estremamente cortesi, educati, e politically correct.
Se passeggiate in un parco, quasi tutti quelli che incontrerete vi saluteranno.
Quando entrate da una porta e qualcuno esce, vi terranno sempre la porta aperta.
È praticamente impossibile vedere qualcuno buttare cose per terra.
All’incrocio è sempre un balletto per dare – e non prendere – la precedenza.
Gli italiani si abituano presto a questi standard, e devo dire che non è difficile comportarsi bene quando lo fanno tutti.
Poi però ho sentito anche qualcuno dire: ” ma che maleducato! Non ha risposto ‘prego’ quando gli ho detto grazie”.
Non vi offendete. Semplicemente la risposta ‘prego’ come la conosciamo noi non esiste.
Il ‘you’re welcome’ che abbiamo studiato a scuola è estremamente formale, e negli States si usa raramente.
Di solito quello che esce è un ‘uh-uh’, o un ‘ah-ah’, o un cenno della testa.
È l’usanza, non vi adombrate.
A proposito: quando si incontra una persona, in una qualsiasi situazione, la domanda che vi fanno è sempre ‘come va?’, in una delle sue infinite varianti: ‘how are you’, ‘how are you doing’ oppure ‘hey how are you doing today’ quando entrate nei negozi.
Occhio, non vogliono veramente sapere come state, è un saluto.
Rispondete nel modo più allegro e felice che potete, tipo: ‘doing fine’, ‘ok’, oppure ‘feel great’, ed è tutto a posto!
Quando uscite da un negozio, il saluto più carino, e che all’inizio è difficile da capire, per me è ‘have a good one’, dove ‘one’ vuol dire giornata, passeggiata, vita o quello che vi pare, insomma, divertitevi e siate felici!

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