La playlist dei 50

La scadenza si avvicina, è importante, qualche resoconto va fatto.
Credo che la musica sia tra le attività umane quella a cui nessuno può rinunciare.
Ho voluto fare un elenco degli artisti che più mi hanno emozionato, facendo una necessaria sintesi, perché per quanta musica ho ascoltato e suonato ci vorrebbero forse altri 50 anni per poterla elencare tutta!
Per ognuno ho scelto un brano rappresentativo di quello che mi hanno trasmesso, e del motivo per cui li amo.
Se qualcuno pensa di essere stato dimenticato, può rivolgersi al mio agente per protestare 😉

The Beatles
Girl
“And she promises the earth to me and I believe her
after all this time I don’t know why”

Probabilmente non c’è nessuna delle duecento e passa canzoni di Beatles che mi abbia lasciato indifferente.
Ma la sottile amara ironia di John Lennon è imbattibile
http://www.youtube.com/watch?v=AVr_6kE1vio

The Rolling Stones
You can’t always get what you want
“I saw her today at the reception
A glass of wine in her hand”

Nel capolavoro “The big chill” era la canzone preferita dell’amico morto. Anche per gli Stones, dura scegliere un pezzo rappresentativo, ma mi ha sempre colpito il titolo: non puoi sempre avere quello che desideri. Quasi mai, se è per questo.
http://www.youtube.com/watch?v=XIX0ZDqDljA

Eagles
Take it easy
“There’s a girl, my Lord! on a flat Bedford
slowing down to take a look at me”

Siamo stati tutti, almeno chi ha potuto, in quell’angolo di Winslow, Arizona, per ricreare le atmosfere della West Coast.
Gli Eagles per quelli della mia generazione erano la libertà, la voglia di viaggiare e di andare lontano.
http://www.youtube.com/watch?v=AEzTdBJUHO8

Bruce Springsteen
Thunder Road
“Show a little faith, there’s magic in the night
Ain’t a beauty, but hey you’re alright”

E’ un peccato che la lirica delle canzoni di Bruce Springsteen non sia di immediata comprensione per il pubblico generale in Italia, e per lo più colpisca la forza della sua musica, ma è un fine poeta.
C’è ancora chi crede che “Born in the USA” sia una canzone patriottica, quando è uno dei più begli inni contro la guerra.
Thunder Road è invece il capolavoro che celebra la vita delle persone qualsiasi, di come la vita sia bella e malinconica anche senza essere nessuno.
http://www.youtube.com/watch?v=RMB3M43AEpc

Bee Gees
To love somebody
“But what does it mean, if I ain’t got you?”

Forse l’unica band che ha saputo inventare e reinventarsi per quasi 40 anni.
Dopo aver praticato lo stile Beatles, hanno inventato la disco music, e poi composto musica per i più grandi interpreti.
Questo pezzo era stato scritto per Otis Redding, morto poi poco prima di poterlo incidere.
Innumerevoli versioni sono seguite a questa originale, in cui Barry Gibb, a 26 anni e senza barba, si mostra in tutta la sua bellezza!
http://www.youtube.com/watch?v=GupWKTXhC5E

Billy Joel
She’s always a woman
“She’ll promise you more
Than the Garden of Eden
Then she’ll carelessly cut you
And laugh while you’re bleedin'”

Billy Joel mi piace molto, alcuni suoi brani li ho ascoltati moltissimo durante gli anni del liceo.
Questo mi prende perché riesce a descrivere le sensazioni che ti dà una donna che non ti ama veramente. E quante volte ci sarà capitato di essere attratti da una donna così? Miliardi?
http://www.youtube.com/watch?v=kI3MwwWYC3Q

Genesis
The Cinema Show
“I will make my bed
With her tonight, he cries.
Can he fail armed with his chocolate surprise? ”

Forse la mia altra grande passione dopo i Beatles, li ho seguiti in tutte le vicissitudini, visti ogni volta che potevo, fino al grande concerto a Roma del 2007.
The Cinema Show è uno dei pochi pezzi che hanno sempre suonato nei loro concerti, magari solo il pezzo strumentale.
E’ una storia d’amore, in fin dei conti, ed è anche una sinfonia.
http://www.youtube.com/watch?v=G501Ii0X0NE

Queen
Bohemian Rapsody
“I don’t want to die,
I sometimes wish I’d never been born at all”

Per anni i Queen sono stati visti male dai “puristi” del rock. Eppure, senza rivoluzioni, hanno saputo conciliare i toni progressive dei Genesis, con l’hard rock delle band inglesi di punta, con certi passaggi lirici tipici della musica classica, e ripresi anche da gruppi più blasonati come gli Yes.
Il loro primo vero grande successo ne è l’esempio più lampante.
http://www.youtube.com/watch?v=fJ9rUzIMcZQ

Simon&Garfunkel
The Boxer
“And he carries the reminders
Of ev’ry glove that layed him down
Or cut him till he cried out”

Nell’epoca in cui ascoltavo solo Beatles, l’unica eccezione era il poeta Paul Simon, e il suo amico Art Garfunkel.
Sono riuscito a vederli dal vivo solo molti anni dopo a Roma, ed è stata comunque una grande emozione.

CSN&Y
Southern man
“Southern man
When will you
Pay them back?”

Se c’è un disco che ho consumato più di tutti è “Four Way Street”. Ne ho dovute comprare due copie in vinile, e un paio in CD, poi su iTunes, penso di averne in totale almeno 5/6 versioni.
Southern Man rappresenta, insieme ad “Alabama”, la protesta di Neil Young contro il razzismo ancora presente in forza nel sud degli Stati Uniti negli anni ’60.
Meriterebbe un posto nella storia della musica, se non altro per aver anche ispirato quel capolavoro che è “Sweet Home Alabama” dei Lynyrd Skynyrd.
http://www.youtube.com/watch?v=SHKzz-6s-9A

Pink Floyd
Comfortably Numb
“When I was a child
I caught a fleeting glimpse
Out of the corner of my eye”

Per chi aveva amato i dischi più “commerciali” come Wish You Were Here, The Wall arrivò come una specie di uragano.
Forse fu il primo vero progetto multimediale di una band rock.
A distanza di oltre trenta anni è un progetto ancora attuale.
Comfortably Numb fu l’unico pezzo dell’album scritto da David Gilmour, e per me uno dei pezzi più belli dei Pink Floyd in assoluto.
http://www.youtube.com/watch?v=hUYzQaCCt2o

Lucio Battisti
Amarsi un po’
“Però volersi bene no, partecipare
E’ difficile, quasi come volare”

Mogol-Battisti sono gli unici autori italiani che mi abbiano veramente preso, e che ascolto da sempre.
Attualmente preferisco l’ultimo periodo, prima della separazione.
“Amarsi un po’” è tremendamente attuale: è facile amare, quando ti spinge la passione, ma volere bene è raro.
http://www.youtube.com/watch?v=MSQzwFTl3pU

The Byrds
Turn turn turn
“A time to weep, and a time to laugh
a time to mourn, and a time to dance”

A parte la prestigiosa presenza di David Crosby, The Byrds non mi hanno mai veramente entusiasmato, tranne per questa versione di un brano di Peter Seeger.
Le parole vengono dall’Ecclesiaste, un libro della Bibbia, e sono bellissime.
Da sentire e risentire.
http://www.youtube.com/watch?v=iUT4QpHcWGI

U2
I still haven’t found what I am looking for
“I have climbed highest mountains
I have run through the fields
Only to be with you”

Gli U2 sono arrivati un po’ tardi per averli potuti amare veramente. Li ho visti dal vivo poco prima che uscisse The Joshua Tree e li avevo trovati pretenziosi.
Devo ammettere che sono migliorati sempre di più, e la loro creatività non è diminuita, anzi.
Questa versione di “I still” è da brividi, viene da “Rattle and Hum”, ed è registrata insieme ad un coro Gospel.
http://www.youtube.com/watch?v=M8Wt3dhF4fU

Coldplay
In my place
“In my place, in my place
Were lines that I couldn’t change”

Verso una certa età si è scettici verso qualsiasi novità.
A meno che non sia eclatante e poderosa come i Coldplay.
Le performance dal vivo sono degne di tutte le british band che li hanno preceduti, come questa a Tokyo.
http://www.youtube.com/watch?v=7ugrGg7MfeQ

Glenn Gould
Goldberg variations

Anche chi non ama la musica classica non può restare indifferente a questa esecuzione.
In particolare, l’attacco della #2 fa venire i brividi, così come Gould quando canticchia mentre esegue le variazioni, tutte a memoria.
Il tono staccato rende unica questa versione, di una partitura originariamente pensata per il clavicembalo.
La postura di Gould sul pianoforte renderebbe impossibile a chiunque probabilmente di suonare in questo modo. Tutto dovuto alla sedia, costruitagli da suo padre, che è rimasta per tutta la vita lo sgabello di Gould, e che ha influito sulla sua tecnica e anche sulle sonorità delle sue esecuzioni.
http://www.youtube.com/watch?v=g7LWANJFHEs

Quanta altre cose bellissimi mi sarò dimenticato di citare, o anche solo di ascoltare?
Fa niente, ho altri 50 anni da passare, non mi annoierò di sicuro.

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