Un caffè macchiato

Qualcuno sostiene che io ce l’abbia con i camerieri, i baristi, e in genere con chi di mestiere fa servizio al pubblico.
Ma non è così.
O meglio, è così ma c’è un motivo.
Il motivo è semplice: io pago, o vorrei pagare, per un servizio che ho scelto io, per il piatto che voglio io, cotto o condito come dico io, o al limite come ho scelto dal menù.
Non come vuole il cameriere, il maitre, il cuoco o il barista.
Non “le ho portato questo perché quello è finito”.
E neanche “anche se lei mi ha detto di non mettercelo sopra, il parmigiano ci va”.
Ecco perché mi appiccico spesso con i camerieri.
E poi, dio santo, cosa costa appuntarsi le ordinazioni?
La memoria di un cameriere è di qualche bit, arrivato in cucina, le pappardelle al sugo di lepre sono diventate tagliolini al tartufo.
Ma niente batte un barista a cui chiedi un caffè macchiato.
Nei quattro secondi in cui si gira verso la macchina del caffè, il concetto di “macchiato” ha già abbandonato per sempre il lobo frontale.
E anche nella remota ipotesi in cui se ne sia ricordato, per lo più il risultato è un disastro.
E va bene, è estate, diamo una mano a questi poveri ragazzi con un
mini prontuario per fare un caffè macchiato se non buono, almeno decente.

Il latte
Capisco che sia difficile da metabolizzare, ma è il latte che macchia il caffè. Senza latte, non vale. Se non ci metti il latte, è caffè espresso, ristretto, lungo, come ti pare, ma non macchiato. Il latte ci vuole. Non è difficile. Non mi presentare la tazzina piena di liquido nero, che te la rimando indietro.
Certo. Te lo faccio rifare anche dieci volte, se necessario.
Macchiato=latte.

Poco latte
Sai perché si dice “macchiato”? Perché c’è tanto caffè e appena una goccia di latte.
Se il liquido è marroncino chiaro, rientra di diritto nella categoria “caffellatte”, oppure “cappuccino”.
Il caffè lo devi macchiare, non annegare.
No, l’affogato è un’altra cosa, ha sempre a che vedere col caffè ma implica la presenza di un gelato.
Oppure è una possibile fine della tua esistenza, se non mi fai il caffè macchiato come si deve.
Macchiato=poco latte

Schiumato
Vedi, per farti capire come si fa un caffè macchiato, non devo essere costretto a chiedertelo “schiumato”.
Non ci sono alternative.
La macchia si fa con la schiuma di latte, che puoi prendere con un cucchiaio, se sei un’artista, o sbattendo il bricco di metallo, se sei un barista medio, ma comunque non ammetto che tu mi versi latte liquido nel mio caffè.
Voglio rigorosamente la creme de la creme.
Macchiato=schiumato

Intero
E come pensi di farla la schiuma se non usi latte intero?
Mica penserai di poter macchiare il latte usando il parzialmente scremato?
Francamente non mi importa del colesterolo, dei grassi e di altre amenità simili.
Se non fosse complicato, la schiuma te la farei fare col burro.
Quindi per cortesia usa il latte più grasso che hai, la dieta la faremo in un altro momento.
Macchiato=latte intero

Caldo
Non so, lo avrei voluto mettere come primo consiglio, ma spero tanto di essere pleonastico.
Il caffè macchiato si fa con il latte caldo. Anzi, con la schiuma di latte scaldato al vapore di un altoforno.
Se chiedo un caffè macchiato e mi domandi “caldo o freddo?” già mi stressi; se ci metti di autorità il latte freddo dal tetrapak, mi stai rovinando la giornata; ma se mi indichi con noncuranza un mini bricchetto metallico sul bancone con dentro un liquido biancastro che si presume essere latte freddo, costringendomi non solo a non avere la mia schiuma di latte caldo, ma anche a servirmi da solo quello schifo immondo, allora tu sei in dirittura di arrivo per finire sulla mia lista nera dei bar da evitare.
Macchiato=latte caldo

Fresco
C’è una cosa che mi mette di cattivo, cattivissimo umore.
È vedere la mano di un barista che si allunga pigramente verso un bricco metallico coperto da un piattino, che contiene latte riscaldato eoni fa, per poi usare questo latte per macchiare il mio caffè.
Quando io chiedo un caffè macchiato, pretendo che nel bricco venga versato il latte fresco, non dico appena munto, ma almeno mai riscaldato prima, e dove non abbiano potuto pasteggiare generazioni di batteri.
Lo voglio scaldato e poi schiumato nel mio caffè. Ogni santa volta.
Macchiato=latte fresco

Ecco fatto.
Che ci voleva?
Due regolette di base, e anche il barista più testardo è in grado di fare un caffè macchiato come si deve. E vivere a lungo.

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5 thoughts on “Un caffè macchiato

  1. Però! tutto questo per un caffè macchiato?. Era già tutto chiaro con l’incipit ma hai dimostrato con il resto di essere un tipo italico. Occhio che gli eccessi annoiano 😉

  2. L’articolo è di 4 anni fa, ma mi ci sono imbattuto oggi è ci sono degli errori che fatto da uno che vuol fare il maestro non sono tollerabili:
    1) non sono i grassi a far montare il latte, ma l’aria. Quindi anche il latte scremato o soia o altro può montare benissimo anche se privo di grassi.
    2) macchiato caldo non è così scontato, spesso i clienti omettono di volere il latte freddo
    3) un artista non versa la “schiuma” col cucchiaino, solo un incapace lo fa.

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