Telefonata a Babbo Natale

Le letterine non si scrivono più, le email mi tornavano indietro, ho pensato bene di fare una telefonata a Babbo Natale.
Mi è sembrato carino condividerla con voi.
Per ovvi motivi di privacy non posso riportare la sua parte di conversazione, ma penso si capisca lo stesso…:-)

“Buongiorno Babbo Natale! Come stai? E una vita che non ci sentiamo.
Mi pare dal 1973 più o meno…sì quando ti ho chiesto il Manuale delle Giovani Marmotte. E certo che me lo hai portato, ci mancherebbe.
No, non ti arrabbiare, dai. Sì lo so che tu stai sempre lì, e che potevo scrivere quando volevo, ma che ne so, c’era questo mio compagno di classe che mi diceva che non esistevi…che i regali me li avevano portati mamma e papà…e alla fine ho cominciato a chiederli direttamente a loro…
Beh, effettivamente ora che ci penso non c’avevano una lira, sì avrei potuto domandarmi dove prendevano i soldi per la bicicletta, i pattini, il pallone…
Senti però, Babbo, posso chiamarti Babbo? o preferisci Natale? no perché c’è un mio amico che si chiama Natale, e noi lo prendiamo sempre in giro…va bene va bene…Babbo andrà benissimo.
Non voglio farti perdere tempo, anche perché ‘sta telefonata intercontinentale costicchia, ma ti avrei chiamato in realtà per chiederti un grande favore, relativamente ai regali di quest’anno.
Mia figlia? No, che c’entra mia figlia?
Ha già mandato la letterina? A te? Ma c’ha dieci anni, ancora crede a….no scusa, non volevo offenderti, ero solo stupito, non ne sapevo nulla.
E che cosa avrebbe chiesto?
UN GATTO?
Ma siamo impazziti! no, un gatto non se ne parla proprio, abitiamo in un appartamento, non ci siamo mai a casa, come faremmo a gestire un gatto.
Diciamole che…LO HAI GIA’ PRESO?
Babbo, ma che cazzo…scusa, scusa, scusa, SCUSAAAAA va bene, mi è scappata!
Però pure tu! Ma che fai, prendi i gatti a tutti i bambini che te li chiedono senza consultare i genitori?
Sì? Ah…
Ma senti, non potremmo pensare a qualcos’altro? Avrà fatto una lista, che ne so, delle Barbie, dei bei libri, un vestito carino…
La settimana bianca a Capodanno.
Ah. E meco…volevo dire, accidenti che gusti sofisticati ‘sta ragazzina…
Quindi tu dici che per evitare il gatto dobbiamo andare a Capodanno in settimana bianca.
Oddio, non è che sono tanto contento, però meglio così.
Che fai, mandi tu le prenotazioni dell’albergo?
In che senso “l’albergo te lo paghi da solo”? Scusa, non è un regalo che ha chiesto mia figlia a TE? E perché lo dovrei pagare io?
Gatto. Ho capito. Prenoto appena chiudiamo…
Vabbè senti, in realtà io ti ho chiamato perché quest’anno è stato un po’ difficile, non voglio lamentarmi proprio con te, ma insomma…un po’ di dolore, anzi un po’ molto, qualche dispiacere…ho bisogno di chiederti un grande regalo per poter essere più sereno.
Voglio chiederti una cosa grandissima, difficilissima, ma so che tu ce la puoi fare!
Voglio la pace nel mondo!
Ah…l’hai già promessa a Papa Francesco?
Beh, certo, capisco, non è che…no, no, figurati mica mi offendo. Poi lui è il Papa, è più il mestiere suo che il mio, ci mancherebbe.
Allora senti: per me mandami l’uguaglianza tra i popoli! Che ne dici?
Come dici? Te l’ha chiesta per primo Obama…
Sì, come non averci pensato prima. Figurati se un premio Nobel non ha il diritto di chiedere una cosa del genere…
Ci sono!
Voglio che il prossimo anno siamo tutti più ricchi!
Berlusconi? Che vuol dire “questo regalo lo diamo a Berlusconi”! Scusa, ma lui è GIA’ ricco!
Vuole dare ricchezza a tutti? Ma dai, Babbo, mica ci avrai creduto pure tu!
Quello sono vent’anni che promette di tutto, posti di lavoro, meno tasse, mo’ pure la ricchezza per tutti!
Dai, dai, non ti inc…volevo dire non ti arrabbiare!
Avrai avuto i tuoi motivi, non sono qua per litigare.
Però scusa, a me che resta? A questo punto dimmi cosa ti avanza, e mi prendo gli scarti, che devo fare?
Il trenino Lima?
Ma dai, me lo hai regalato 45 anni fa…ce lo devo ancora avere da qualche parte, non ti ricordi?
Si è rotto l’hard disk e non avevi fatto il backup quindi hai perso traccia dei regali di oltre trenta anni fa…va bene, succede, magari la prossima volta fallo ‘sto backup, comunque il trenino Lima ce l’ho.
Senti, facciamo così, ho avuto un’idea imbattibile.
Un mese di felicità per ogni abitante della Terra!
Che ne dici? Non è una figata?
Un week-end lungo? Di più non si può? E vabbè, dai, accontentiamoci, un week-end lungo di felicità per tutti gli abitanti della Terra!
Yuppiiiiiiii!
Che idea fichissima! E l’ho avuta proprio io!
A proposito, vorrei chiederti una cortesia, non è che il mio potrei averlo intorno a marzo, no perché sai avrei…in che senso 1988?
Cioè il mio weekend lungo di felicità l’ho già consumato nel 1988?
E che, me ne tocca uno ogni venticinque anni?
Trenta. Capisco.
Va bè, dai allora ti richiamo nel 2018, così ci mettiamo d’accordo.
Mi raccomando, niente gatto però, eh!?
Sì, subito, la faccio subito la prenotazione per la montagna.
Ma deve essere proprio Capodanno? No perché, sai, se si parte dopo il primo gennaio costa molto meno, e quindi…
Gatto. Ho capito. Capodanno. No problem.
Ciao Babbo, mi ha fatto piacere parlare con te.
Saluti a casa, ci sentiamo.
Ciao”

Gatto. Ma te guarda questo.

babbo_natale_8

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10 thoughts on “Telefonata a Babbo Natale

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