Il Limone e la Nutella – Favola con morale

Un racconto dedicato – senza polemica, con simpatia anzi – a quelle donne, non tante ma ce ne sono, che vogliono cambiare gli uomini; che non riescono ad accontentarsi di quello che siamo, e che danno la colpa a noi per non aver capito come siamo fatti.
La morale? 
È in fondo, prima leggete il raccontino 🙂

C’era dunque questo limone, se ne stava in frigorifero da tempo immemorabile.
Era giallo, s’intende, ma un po’ rinsecchito, raggrinzito, la buccia aveva iniziato a generare un po’ di muffa, lì dove poggiava nel cassetto delle verdure, e qualche macchiolina nera iniziava a intravedersi. La fogliolina verde, che una volta ne ornava il rametto, si era ormai persa da tempo, quindi anche quel piccolo tocco estetico era venuto a mancare.
Il nostro limone era veramente dimesso. Soffriva anche un po’, a dire il vero: vedeva un viavai continuo di zucchine, melanzane, banane, arance, mele, pere, persino di altri limoni, che venivano a fargli compagnia per un po’ e poi sparivano rapidamente.
Un paio di volte le mani si erano soffermate su di lui; una volta addirittura lo sollevarono per permettere agli occhi di guardarlo meglio: il sopracciglio si aggrottò, e il cervello pensò; poi il limone fu riposto di nuovo. Avesse avuto dei polmoni, avrebbe tirato un sospiro di sollievo. Tutto sommato era di nuovo al suo posto, e non nella pattumiera, vedeva ancora una speranza.
Passò altro tempo, lo stesso viavai, finché un giorno le mani si posarono di nuovo su di lui. Gli occhi lo guardarono, le labbra si incresparono, il sopracciglio si rilassò, e il limone uscì dal frigorifero.
Le mani furono gentili. Lo lavarono, lo pulirono, gli tolsero la muffa, ne grattarono lievemente la buccia. Poi quelle mani così delicate lo appoggiarono su un tagliere bianchissimo, come il marmo, anzi, forse era proprio di marmo. Vicino, un filone di pane caldo, tagliato a fette. Un coltello affilato era appoggiato anch’esso sul tagliere, vicino al limone.
Gli occhi guardarono soddisfatti, le labbra sorrisero pregustando l’evento, i capelli si mossero per non intralciare la vista, le mani presero il coltello e tagliarono il limone in due. Lentamente, rotolando, oscillando, beccheggiando, le due metà si fermarono, aperte, mostrando il contenuto ancora fresco, qualche seme qua e là. E da un lato, un succo leggero cominciò a scorrere.
Un dito toccò il limone, raccolse il succo, e corse alla bocca.
Gli occhi si spalancarono, le labbra si incurvarono all’ingiù, le sopracciglia si aggrottarono. La lingua sputò, le mani con un gesto secco spazzarono il tagliere, e il limone, o meglio le sue due metà, si ritrovò nella pattumiera.
La bocca sospirò, le mani indugiarono per un momento sul bordo del lavello, poi, rassegnate, afferrarono il coltello e lo affondarono nel barattolo della Nutella, che aspettava paziente là vicino.
Mentre i denti tranciavano il pane ricoperto di quella delizia marrone alle nocciole, gli occhi gettarono un ultimo sguardo al limone, tristemente adagiato sul fondo della pattumiera. Peccato, pensò oziosamente qualche neurone raggruppato sotto la corteccia, per un momento ci ho sperato.

La morale, avevo promesso.
Un limone è un limone.
Anche quando fosse grande, fresco, brillante, il suo succo sarà sempre un po’ aspro.
È quello che lo rende importante, no!?
Bisogna sapere come utilizzarlo.
Un limone non sarà mai uguale ad un altro, vi riserverà sempre delle sorprese.
La Nutella no.
La Nutella è da sempre la stessa, sempre disponibile in grandi quantità.
Dolce, rassicurante, morbida.
Sta sempre lì, e se finisce ce ne sono sempre grandi barattoli dappertutto.
Un limone non potrà mai farsi Nutella.

Annunci

6 thoughts on “Il Limone e la Nutella – Favola con morale

  1. ahahahahahah! bella.
    anche se qualche anno fa, mia moglie è riuscita nell’impossibile: far crescere la muffa su un rimasuglio di nutella.
    non contenta, cedendo alle dolci-morbide-rassicuranti lusinghe della prelibata crema gianduia, ha deciso di mangiarsela: mezz’ora dopo ha vomitato anche l’anima ed è svenuta.
    in mancanza di sali, l’ho rianimata strizzandole in bocca una fetta di limone.
    non so se questa mia esperienza personale possa inficiare la morale del brano.
    magari è solo l’eccezione che conferma la regola
    : ))

  2. Beh, GIURO: finita la lettura, sono andata in cucina e ho assaggiato un cucchiaino di Nutella con gocce di limone. Neanche male… Da piccolo non ti facevi i coni limone-cioccolato per strabuzzare gli occhi?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...