Regolazione fine dell’autofocus per la Nikon D7000

La D7000 è una splendida macchina fotografica, il top della serie DX per le DSLR Nikon.
Purtroppo quasi tutti gli esemplari di questo modello presentano un fastidioso problema di messa a fuoco, riscontrabile soprattutto con gli obiettivi molto luminosi.
Per fortuna c’è un modo semplice e ed efficace per risolverlo, che richiede pochi minuti e un minimo di pazienza.

Posseggo una D7000 da tre anni e ne sono contentissimo. Le ho affiancato recentemente una D610 FX per dedicarmi ai ritratti, ma continuo ad usarla regolarmente, soprattutto in abbinamento al Tokina 11-16.
A dicembre però mi hanno regalato un 35mm 1.8, obiettivo molto luminoso e dalla profondità di campo limitatissima, e ho cominciato a notare in alcune situazioni che la messa a fuoco non era perfetta.
In particolare, in un paio di occasioni con poca luminosità, in cui ero costretto a tenere il 35mm a tutta apertura, le foto erano chiaramente poco nitide.
Ho dapprima pensato che fossero mosse, oppure che avessi regolato male le opzioni AF, ma poi ho cominciato a sospettare che ci fosse qualcosa di più complesso dietro, e facendo qualche ricerca su internet ho scoperto che la D7000 ha un problema strutturale di messa a fuoco fine, in particolare tende per lo più a mettere a fuoco prima del punto desiderato.
Il motivo per cui mi sono accorto di questo problema dopo tre anni è semplice: prima non avevo obiettivi abbastanza luminosi, o con focale abbastanza lunga, da evidenziare il difetto.
Per fortuna la D7000 è una macchina fotografica abbastanza sofisticata da avere anche gli strumenti per risolvere il problema.

Prima di tutto bisogna precisare che questo problema è drammatico con gli obiettivi molto luminosi, ma purtroppo essendo un aspetto della macchina fotografica, è presente in tutti gli obiettivi e ognuno con intensità differenti.
Quindi la procedura va ripetuta per tutto il parco obiettivi.
Anche se il problema è della D7000, il numero di lenti, l’apertura massima, e il percorso della luce nell’obiettivo, tende a modificare l’effetto, per cui non è possibile applicare la stessa correzione pedissequamente a tutte le lenti, ma è necessario memorizzare nella D7000 la correzione per ogni singolo obiettivo (fino ad un massimo di 12).
20140315_085723 Per regolare in maniera accurata l’AF della D7000 prima di tutto è necessario selezionare la modalità AF-S (punto singolo) e NON scegliere AUTO ma S tra le opzioni possibili per AF-S. Per fare questo basta tenere premuto il pulsantino presente sul lato sinistro della macchina, in corrispondenza del selettore AF/M.

Tenendolo premuto e guardando sul display superiore, ruotando le due ghiere si arriva all’opzione AF-S punto singolo come mostrata nella foto a lato.

 

 

A questo punto è necessario avere un treppiede ben posizionato in piano, in modo che la D7000 possa essere perfettamente perpendicolare ad un oggetto da fotografare ad alto contrasto.

 

DSC_0059 - Version 2

Normalmente sceglieremo la copertina di un libro o un quaderno; quelli con gli anelli e la copertina rigida sono perfetti perché restano perpendicolari senza bisogno di particolari accorgimenti, come da esempio.

 

 

 

La procedura è semplice.20140315_085553 Nel menu “impostazioni” della D7000 bisogna scegliere la voce “Regolazione Fine AF” e scattare una foto con l’AF inserito, facendo attenzione che per questa prima foto la Regolazione Fine sia “off”.

 

 

 

Poi si fa un tentativo di regolazione, di solito inserendo un valore di -10 e si scatta un’altra foto. Poi si regola a -20 e si scatta un’altra foto.20140315_085743
Di norma tra questi tre valori (0, -10 e -20) c’è quello giusto.
Se vi sembra che la differenza non sia così eclatante, non inserite regolazioni.
Potete fare una prova anche a +20 per essere sicuri, ma di solito non dà risultati accettabili.
Fare tentativi ad intervalli minori può avere un senso se siete indecisi, ma una differenza inferiore di 5 step non dà risultati apprezzabili ad occhio nudo.
Quindi, o il problema c’è, e allora va risolto in maniera drastica, oppure se è così piccolo da richiedere per esempio una regolazione a -3, meglio non mettere le mani alla regolazione.

20140315_085607


Una volta trovato il settaggio corretto, la D7000 permette di salvare il risultato insieme all’obiettivo a cui si riferisce, nel menu della Regolazione Fine AF.
In questo modo, avrete per ogni obiettivo una regolazione dedicata.

 
Il problema allora esiste, o sono solo fisime di superspecialisti?
No, esiste ed è anche importante su obiettivi abbastanza luminosi, tanto da rendere quasi impossibile ad esempio realizzare un ritratto mettendo correttamente a fuoco gli occhi del soggetto.
Come potete vedere dalle foto allegate, sia il Nikkor 35mm 1.8 che il Tokina 11-16 2.8 presentano scostamenti che ho dovuto regolare con uno spostamento di -20 (fondo scala).

Il Nikkor 55-200 4,5 è stato regolato a -10, ma non ho potuto effettuare test alla focale più lunga, mentre il NIkkor 18-105 ha avuto anch’esso bisogno di una regolazione a fondo scala, -20.


Conclusioni
Il difetto di regolazione AF della D7000 è increscioso e abbastanza fastidioso, soprattutto perché finché non salta all’occhio è impossibile saperlo, non ho ricevuto comunicazioni formali dalla Nikon in tal senso, come ad esempio fanno i costruttori di automobili se c’è un difetto da sistemare.
Certo, la messa a fuoco di una macchina fotografica non costituisce pericolo di vita, ma un minimo di attenzione in più non avrebbe fatto male.
Fortunatamente la D7000 possiede tutti gli strumenti per ovviare al problema, e in dieci minuti potete eliminarlo per sempre.

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15 thoughts on “Regolazione fine dell’autofocus per la Nikon D7000

  1. Grazie mille per questo articolo! Sono un soddisfattissimo possessore della D7000 e (non sempre, ma abbastanza spesso) mi ero accorto di inconvenienti di messa a fuoco! Ma alla fine “mi incolpavo” della poco esperienza e dell’accoppiata lente-macchina che non era esattamente il massimo (come succede [er esempio tra software e hardware nei computer moderni, non sempre allineati alla perfezione ~ il Mac in tal senso fa sentire la sua differenza, per es!) Provero’ assolutamente i vostri preziosi consigli ma gia’ in anticipo vi faccio ancora una volta i miei ringraziamenti. BUONA LUCE e… FUOCO! 😉

    • Anche io ci ho messo un po’ a capire quale fosse il problema.
      Purtroppo ho riscontrato lo stesso difetto anche con la D610, ma solo con un paio di obiettivi: ho dovuto regolare il 50 F1.8D a -20 e l’85 F1.8 D a -8.
      Invece il 105 F2DC ha la messa a fuoco perfetta.

      • Proprio ora ho testato il 16-85vr f3.5 Nikkor e con questo obiettivo il problema non sussiste. Ora provero il 50 f1/8. Domanda: a quale diaframma e’ consigliato scattare le foto di riferimeto? Piu’ aperto o piu’ chiuso? Saluti, e ancora grazie!

      • Usa il diaframma più aperto che hai, in questo caso 1.8.
        In questo modo avrai la profondità di campo molto ridotta e l’obiettivo sarà nella zona critica per cui eventuali magagne usciranno fuori più facilmente.
        Ricordati che la profondità di campo dipende anche dalla distanza, quindi non mettere l’oggetto troppo lontano, ma neanche al limite della capacità di autofocus, altrimenti rischi di impazzire con la regolazione.
        Regola la D7000 in modo tale che non possa scattare se non ha focalizzato, in questo modo sarai sicuro che non ti faccia scherzi se avvicini troppo l’oggetto di riferimento.

  2. Ho testato tutti gli obiettivi, compreso il glorioso 70-200 f2.8. La regolazione piu’ drastica l’ho dovuta fare con il 35mm f1.8: +10 di regolazione fine! E con il 70-200 ero indeciso tra 0 e +10, con proprensione piu’ per quest’ultimo valore; ho settato +8, scattato nuovamente, e risultato, SUPER! Gracias!)) Buone cose!

  3. Salve anche io posseggo la D7000 da quando è uscita sul mercato, e l’ho usata per tanti lavori… Ho riscontrato questo problema in varie occasioni con varie ottiche. Facendo le cresime in chiesa a raffica con i soggetti che arrivano l’uno dietro l’atro, senza mai staccare l’occhio dalla macchina per tutti i 50 soggetti. Mi sono accorto poi sul pc che pur avendo fatto quasi sempre la messa a fuoco sul viso del soggetto, mi risultava sempre sul muro dietro al soggetto. Questo al momento l’ho notato con ottiche tipo Nikon af 18-35/3.5-4.5 d if opure quello di serie 18-105 dx vrII.
    Tutto questo è avvenuto alla focale tra 18 e 24 più o meno, quindi di conseguenza anche la più luminosa dell’ottica stessa. Quindi penso che il tutto va in combinazione con quello che dicevate sopra per il problema della luminosità, anche se non è tipo 1,4 o 1,8 oppure 2,8…
    Farò anche dei test comunque col 70-200 f2,8 e col 50 f1,8 e vediamo cosa succede, in ogni caso proverò a tarare la macchina.

  4. Ho notato anche io questo problema usando un obiettivo 17-55 a 2,8 lavorando a 2,8 Grazie dell’informazione,sono soddisfattissimo della Macchina pensavo fosse un problema casuale visto che la posseggo da non tantissimo.

  5. Grazie mille per questo articolo. Ignoravo questa cosa! Ecin effetti ho avuto questo problema. Sono arrivato in questa pagina cercando altro, in particolare cercavo il modo per far si che si accendesse la lucina quando si mette a fuoco (non capisco perché non si accende più). Grazie mille per l’articolo.

    • Purtroppo è un problema comune anche ad altri modelli, come la D610 che uso attualmente.
      E per le lenti non Nikon (almeno il Tamron 24-70 F2.8 che uso come lente “standard”) l’effetto è diverso a secondo delle focali, rendendo di fatto impossibile una regolazione perfetta.

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