Elogio della Calabria

Per lavoro ho girato tutte le Regioni d’Italia.
Una delle cose che mi piace dire, e che ritengo estremamente vera, è che i difetti degli italiani sono gli stessi a qualsiasi latitudine.
Una volta varcato il confine del Bel Paese, chiunque può constatare che gli italiani furbastri, truffaldini, incivili, paraculi, disonesti, caciaroni, vigliacchi sono in percentuali più o meno omogenee dovunque ti giri.
Ovviamente ci vuole un po’ di coraggio e disincanto per accorgersene, perché nell’Italia dei campanili basta ad esempio essere nati a Siena nella contrada sbagliata per essere “gli altri”, e quindi “i peggiori”, figurarsi in un’altra città o in un’altra Regione.
Beh, io credo che questo non sia vero, credo che il virus dell’italianità, che colpisce immediatamente anche i turisti non appena rimettono in tasca il passaporto, sia distribuito uniformemente su tutto il territorio nazionale, isole comprese.
Ma ogni tanto succedono delle cose che ti fanno guardare agli italiani, e a certi italiani di Regioni bistrattate, con un occhio e un affetto diverso.
Lunedì avevo qualche minuto libero, e ho deciso di andare a vedere un borghetto sul mare di Calabria dove non ero mai stato, e fare qualche foto.
Come succede a tutti, ho avuto il momento del coglione.
Facendo marcia indietro ho incagliato l’auto in un muretto, e sono rimasto così, con una ruota che non toccava, senza poter andare né avanti né indietro.
Nella mia mente già si prospettavano scenari terrificanti: frotte di carri-attrezzi che a cifre pari a quelle di un trapianto cardiaco a Houston si sarebbero offerti di rimuovere la mia macchina; ritardo esiziale nell’appuntamento con il cliente; umiliazioni sulla pubblica piazza.
Cose così, insomma.
Invece due persone si sono fermate, senza battere ciglio sono andati a prendere delle assi di legno, hanno rapidamente – novelli Archimede – costruito un fulcro e una leva, e in pochi minuti hanno liberato la mia macchina.
Non mi hanno lasciato il nome, avrei voluto mandargli un pensiero per ringraziarli.
Mi hanno solo detto:
– Faccia presente che i calabresi sono persone perbene e generose –
Mantengo la promessa, e avendo un quarto di sangue calabrese nelle vene lo faccio anche volentieri.
E aggiungo: sarei molto stupito di vedere la stessa scena a Roma, o a Firenze, o a Milano.

Al lavoro per disincagliare il relitto!

Al lavoro per disincagliare il relitto!

Scilla da Chianalea Scattata con Android+Snapseed

Scilla da Chianalea
Scattata con Android+Snapseed

Una discesa a mare di Chianalea Android + Snapseed

Una discesa a mare di Chianalea
Android + Snapseed

La via principale di Chianalea Android + Snapseed

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8 thoughts on “Elogio della Calabria

    • Grazie! E’ incredibile ormai la qualità che si riesce ad ottenere con uno smartphone e un programmino gratuito come snapseed. Fare foto migliori con una reflex richiede impegno!

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