Un giorno con George Woodman

In un recente viaggio a New York, grazie a un amico newyorchese, ho avuto l’opportunità e il privilegio di passare qualche ora insieme a George Woodman, in quella che è allo stesso tempo la sua casa e il suo studio.

DSC_6513
George ci ha accolto nella sua abitazione, che subito appare come un museo di grandissimo livello, dove le opere d’arte appese alle pareti si fondono senza soluzione di continuità con gli oggetti di uso comune; anche la cucina, una vera cucina dove i Woodman cucinano e preparano il caffè, è un’opera d’arte in sé, grazie alle scelte e al gusto visivo di George e della moglie.
Alle pareti grandi fotografie, risultato del lavoro di George.

 

 

 
In giro per casa gli oggetti i più disparati, qualcuno prodotto da questa famDSC_6503iglia di artisti, altri magari trovati in un negozio, o in un mercatino, dove George si diverte a trovare piccoli capolavori che assolvono ai suoi gusti visivi.
George Woodman è solo uno degli artisti di fama internazionale di casa Woodman: la moglie Betty è una ceramista che ha esposto tra gli altri al MoMA di New York; la figlia Francesca, prematuramente scomparsa nel 1981, è stata una delle fotografe più rivoluzionarie del ‘900; il figlio Charles è professore di Arte Elettronica a Cincinnati.

 

 

DSC_6493George nasce artisticamente come pittore, realizzando importanti opere e contribuendo al lavoro di sua moglie decorandone le ceramiche.
Solo dagli anni ’80 in poi si dedica alla fotografia, ma l’influenza pittorica è chiaramente visibile nei suoi lavori.
Infatti è raro che le fotografie di George Woodman restino intonse una volta stampate: egli ama sottolinearne gli spazi, gli elementi di focalizzazione, le geometrie, dipingendo sulle stampe con pittura acrilica.
In questo modo non solo la commistione pittura-fotografia realizza una modalità di espressione artistica differente dall’una e dall’altra, ma a differenza di altre opere fotografiche, ogni opera di George Woodman risulta essere unica, irripetibile per definizione.

 

 

DSC_6520

Un’altra caratteristica dell’opera fotografica di George Woodman è di utilizzare un linguaggio meta-fotografico, facendo posare i suoi soggetti spesso davanti ad altre fotografie, quasi sempre di se stessi.
In questo modo la rappresentazione astratta della realtà, caratteristica di una fotografia che vuole essere arte e non semplice riproduzione, raggiunge ulteriori livelli di astrazione, con effetti strabilianti.

 

 

 

 

 

DSC_6498 Dal punto di vista fotografico, George supervisiona direttamente tutto il processo: dallo scatto, allo sviluppo, alla stampa; sospetto che potesse, produrrebbe direttamente sia le pellicole che le macchine fotografiche!

 

 

 

 

 

Predilige il grande formato, sia nel negativo che nelle stampe.

Alcune sue fotografie sono stampate su carta così grande che non è stato possibile DSC_6527predisporre un bagno di sviluppo, e il processo è stato finalizzato utilizzando delle spugne imbevute di liquido e passate sulla carta fotografica.

Questo metodo, che crea necessariamente dei segni visibili dello sviluppo sulla stampa finale, aggiunge un’ulteriore possibilità di variazione al lavoro di George, e un’ulteriore unicità alle sue opere.

 

DSC_6505

Al di là delle qualità artistiche di George Woodman, che non scopro certo io, ci tengo a sottolineare la sua gentilezza e disponibilità, tipica dei veri artisti.
Lui e sua moglie trascorrono da moltissimi anni una buona parte dell’anno in Toscana, dove George ha uno studio e alcune delle sue modelle preferite, e per questo motivo parla benissimo italiano, e ama e apprezza l’Italia.

 

 

 

 

DSC_6492

Il tempo passato con George Woodman e i nostri amici nel suo studio è volato via, ma è stata un’esperienza umana e professionale irripetibile.
Vedere un grande artista all’opera da vicino, potergli fare qualsiasi domanda e ascoltarlo rispondere pazientemente, capire le sue motivazioni, i suoi obiettivi artistici, il suo modo di lavorare, mi ha arricchito più di qualsiasi corso di fotografia potessi fare nella mia vita.

Thank you, George!

 

 

 

DSC_6496

Annunci

5 thoughts on “Un giorno con George Woodman

  1. Pingback: L’arte di Sean Archer/Stanislav Puchkovsly | rodocarda

    • Sinceramente non lo so. In realtà anche il suo studio non è aperto al pubblico, io mi sono infilato grazie ad un amico comune. Però posso chiedere, in effetti non sarebbe una cattiva idea tornarlo a trovare in Toscana 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...