Una terra promessa

Mentre tutti si affannano a esaminare lo stato del Paese attraverso statistiche di grande solidità ed efficacia, quali il PIL, il tasso di disoccupazione, il costo del lavoro; mentre i TG si interrogano sulla società civile parlando di migranti, di razzismo, di diritti dei gay; mentre il Papa urla contro le guerre e l’integralismo; mentre tutti i sapienti analizzano e discutono dei massimi sistemi, noi poveri osservatori balneari abbiamo i nostri personalissimi strumenti per giudicare a che livello è arrivata la civiltà italica.
Io sono d’accordo con il vecchio adagio che dice “il diavolo è nei dettagli”.
Sono le piccole cose che ci fanno capire come siamo messi, non i grandi sistemi.
E io credo che l’affaire – Ramazzotti (se così vogliamo chiamare una stronzatina estiva come in Italia non mancano mai) sia più che significativo, e deprimente, se mi permettete di anticipare il mio giudizio.
Per quelli che come me hanno faticato a dedicare anche solo mezzo neurone a questa storia, per poi rimanerne tristemente invischiati, faccio una sintesi: la signorina Aurora Ramazzotti, figlia di contatto Eros e di Miss Michelle “Roberta” Hunzicker, è stata chiamata per condurre una trasmissione associata a X-Factor, il più noto e visto dei reality musicali italiani e non solo.
Premesso che SKY e la casa di produzione sono società private e quindi fanno quello che vogliono, viene spontaneo chiedersi chi sia ‘sta Aurora.
“Sarà, sarà, l’Aurora” cantava core de papà quando nacque 18 anni orsono.
Ah, fermi! Quindi è una ragazzina! Però dai, da Mozart e Gauss in poi di bambini e ragazzini precoci e geniali ce ne sono stati.
Probabilmente la ragazza suona dieci strumenti, ha una voce paradisiaca, si è laureata con qualche anno di anticipo al MIT e ha già messo insieme un paio d’anni di esperienza in uno dei principali studi di Hollywood.
Pare di no.
Allora, che cavolo, sarà di una bellezza straordinaria.
Povera ciccia, proprio no. Anzi. E’ abbastanza insignificante, e purtroppo per lei è la fotocopia del padre; almeno la madre aveva (e ha tutt’ora) degli assi da giocare in tal senso, non a casa è stata testimonial degli slip “Roberta” (e se non sapete cosa veniva richiesto alle modelle dalla “Roberta” non ve le vengo certo a dire io, usate Google e mi ringrazierete).
Dai, però i genitori saranno stati di esempio, l’avranno educata come si deve, sarà una ragazzina dolcissima, e avrà un savoir-faire degno di una principessa…
Eh…amici…purtroppo non ci siamo. La bimba, tralasciando le poco edificanti vicende famigliari, nonne e fidanzati vari inclusi, è anche abbastanza maleducata, visto che si è lasciata trascinare in una simpaticissima diatriba via social in cui lei e la Belen (che almeno alla “Roberta” ci potrebbe lavorare, eccome…) si insultavano come solo le donne sanno fare, toccando anche i figli, e chissà, magari tra un po’ anche le madri, perché quando si vuole insultare qualcuno la mamma è sempre in prima linea, soprattutto se si suppone ignota.
Insomma, aripremesso che la produzione di X-Factor fa quelle che je pare, perché questa giovane, inesperta, poco educata e brutteranno ragazzina va a fare quello che migliaia di altre fanciulle più qualificate di lei vorrebbero fare non riusciranno amai a fare?
Non ci siete arrivati?
Va bene, vi dò un aiutino: perché mamma e papà sono famosi.
Ma dai!
Sento lo stupore per questa mia affermazione che pervade l’animo di tutte le genti italiche.
E’ possibile che in questo Paese si possa far arrivare al successo una persona senza apparenti qualità solo perché mamma fa la soubrette e papà il cantante?
Non solo è possibile, ma è proprio così. D’altronde non lo dico io, ma lo dice proprio papà Erose (la “e” finale non è un refuso. A Roma è impossibile pronunciare il suo nome senza la “e”), che per difendere la sua bambina invece di dire quanto sia brava, bella, e buona, dice che in Italia le cose vanno così, che bisogna accettarlo, e che quando il sistema cambierà le cose andranno meglio.
Mi fermo un secondo per raccogliermi in meditazione, evitando accuratamente di pronunciare tutti i vocaboli della lingua italiana che inizino per “v” o alternativamente per “mavv”.
Ritrovata la serenità interiore riprendo il filo del discorso per dire a Erose: caro Erose, l’Italia va così, dalle piccole alle grandi cose, perché quelli come te fanno così.
Perché invece di educare tua figlia, di utilizzare la fortuna che ha avuto di nascere in una famiglia (anzi due) abbiente, di cercare di farla diventare matura e consapevole, preferisci lasciare che il “sistema” di cui ti lamenti la catturi.
Dici di esserti fatto il mazzo, e di essere rimasto umile.
Non starò a sindacare e a usare argomenti demagogici per confutare questa affermazione.
Ma a casa mia l’umiltà si manifesta prima di tutto nel riconoscere i propri limiti e i propri errori.
Difendere a spada tratta l’indifendibile, sfruttando una posizione mediatica di forza non si chiama umiltà.
Se guardi nel vocabolario, lo trovi alla voce “arroganza”.

eros-ramazzotti-e-la-figlia-aurora

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