I dieci indizi (falsi) che vostro marito vi mette le corna

Sappiamo tutti che se una donna si mette in testa di tradire il marito senza farsi scoprire non c’è modo per il pover’uomo di rendersi conto del palco reale che gli sovrasta il cranio, neanche se sbattesse alla porta di casa tutti i giorni per dieci anni di seguito.
Il motivo è semplice: le donne sono più furbe, più attente, più maliziose, e gli uomini più bambacioni, creduloni e governati dall’ormone.
Le donne sono più furbe anche quando è LUI a cornificare, e a differenza dell’uomo sanno individuare anche i minimi segnali e individuare la magagna anche senza che lui lasci in giro il classico scontrino del ristorante nelle tasche.
Le donne sono abituate a leggere i segnali del corpo, e anche la minima deviazione dal comportamento standard fare rizzare le loro antenne per cui per un uomo è virtualmente impossibile mantenere una relazione extraconiugale per un periodo molto lungo (diciamo superiore a due ore) senza che la moglie se ne avveda.
Però io non voglio parlare di questo, bensì di quella situazione in cui la donna CREDE di aver rilevato segnali di corna da parte del consorte, ma ciò (purtroppo direbbe lui) non è vero.
Succede più spesso di quanto pensiate, e anche ad uomini che francamente solo a guardarli verrebbe da dire: ma quale (altra) donna potrebbe mai interessarsi a questo scarto di magazzino?
Ho ritenuto opportuno quindi stilare un prontuario dei principali segnali che possono essere fraintesi, e credo possa essere utile sia alle donne per tranquillizzarsi un pochino quando dovessero credere di vederne uno ma anche per gli uomini: state accuratamente attenti a evitarli quando la coscienza è VERAMENTE sporca…

1. Si è fatto la doccia rientrando dopo una trasferta di lavoro
Come noto, l’ommo è ommo e ha da puzzà, e con questa verità molte donne hanno imparato a convivere.
Quindi per la moglie è normale che dopo una giornata di duro lavoro (così almeno si presume) l’uomo arrivi direttamente a tavola con l’ascella piccante.
Oggi però no. Oggi si spoglia rapidamente, butta i vestiti nella cesta dei panni sporchi e si fionda sotto la doccia per mezz’ora, con l’acqua così bollente che quando esce gli fuma tutto (tranne le palle altrimenti non sarebbe in questa situazione).
Il segnale è chiaro: ha voluto cancellare qualsiasi traccia di umori corporei sospetti, e magari alieni.
Dato che ormai le prove sono scomparse dalla pelle, ella non potrà che fondarsi nella cesta e mettersi ad annusare centimetro per centimetri i vestiti di lui, nella certezza acquisita di individuare qualche elemento XX lasciato dalla zocc… dall’amante di lui.
Questa ispezione comprende anche pedalini sudati, maglietta della salute umidiccia e mutande stella con taschino laterale indossate per una settimana di seguito.
E’ così che la trova lui, quando in accappatoio e ciabatte entra in camera da letto: piegata a novanta gradi e con la testa nella cesta.
Lui innocentemente pensa sia un nuovo tipo di benvenuto della moglie e carinamente le piazza una mano sul culo ricevendone ovviamente una stampella sui denti.
Solo dopo l’esame del DNA su tutti gli indumenti sporchi egli sarà perdonato (per una cosa che non ha fatto) e lei gattonerà verso di lui vestita come se lavorasse al Crazy Horse.
Inutilmente, perché il dolore ai denti ha paralizzato qualsiasi funzione riproduttiva di lui e la serata finirà a vedere X Factor.

Il trittico
I tre indizi che seguono sono di solito sufficienti per una condanna senza appello anche da soli, ma se si verificano tutti e tre insieme per il marito non c’è scampo: la pena è l’evirazione.

2. Si è fatto la barba pelo e contropelo
Di solito egli si fa la barba in tre minuti netti.
Odia rasarsi, e siccome deve durare poche ore, prima che sopravvenga “the five ‘o’clock shadow” e sia ora di tornare a casa, normalmente basta una passata e via.
Stamattina la moglie lo sorprende a mettere la schiuma due o tre volte, a toccare delicatamente con le dita sotto la gola per essere sicuro che non scappi neanche un pelo, a passare e ripassare il rasoio nei punti più difficili per non lasciare neanche una piccola ruvidità, e infine dopo essersi sciacquato a tirare la pelle del viso in tutte le direzioni per essere certo che il lavoro sia fatto a regola d’arte.
Inevitabile la domanda: “perché ti stai facendo la barba così accuratamente?” e altrettanto inevitabile e inutile la (vera) risposta: “ho una riunione con l’amministratore delegato alle sei”.
Lei immaginerà solo un incontro illecito in qualche luogo nascosto nell’ombra, con una zocc…un’amante che nell’impeto della passione gli accarezzi il viso liscissimo (tralasciamo altre cose che ella immagina e vietate ai minori).
Il fatto che lui alle sei si troverà veramente in una stanza con altre dieci persone, tutte di sesso maschile, a parlare di bilanci è un’eventualità che non può essere neanche lontanamente presa in considerazione.

3. Ha usato il dopobarba “Eau de prestige et finesse pour homme”
Il marito medio dopo la barba usa prodotti da supermercato.
Chi non ricorda i mitici “Acqua velva” e “Brut 33”, profumi che per un euro potevate portarne via una damigiana?
Ecco, quello è lo stile della casa.
Ma nascosto in un piccolo armadio, tra una bottiglia di whisky invecchiato 25 anni e un disco di Baglioni autografato, si annida un dopobarba prestigiosissimo, dal costo industriale di duecento euro a goccia, regalo della suocera per il Natale 1998.
Il flacone, nella comoda dotazione da venti gocce, viene estratto dal suo ripostiglio solo nelle grandi occasioni, come ad esempio il matrimonio della sorella di lei, la comunione del nipote di lei, il battesimo del figlio della cugina piccola di lei, la laurea della figlia della portiera della zia di lei.
Stamattina invece dopo la rasatura egli afferra il flacone di “Eau de prestige et finesse pour homme” e con nonchalance ne sbatte un paio di secchiate sulle guance, tanto che la scia che lascia uscendo dall’ascensore potrebbe fare concorrenza a certe signorine che si possono trovare sulla Via Salaria a qualsiasi ora.
Quale può essere il motivo di questo sacrilegio, visto che nessun parente di lei sta per festeggiare alcunché?
Chiaro. Lui ha un’altra.
Dapprima a lei viene l’idea di girare per tutta la città naso in aria cercando di individuare come un segugio da tartufo la zocc…la donna che frequenta suo marito.
Poi l’impresa le appare un tantino disperata (ma non così tanto eh!?) e allora preferisce risolvere il problema in altro modo, versando nel cesso le restanti dodici preziosissime gocce di “Eau de prestige et finesse pour homme”:
Che se si deve proprio strofinare con quella zocc…signorina, almeno la inondi di acqua velva. E vaffanculo.

4. Si è vestito in giacca e cravatta
Sono mesi ormai che gira con la stessa mise, pantalonacci di cotone americani blu, polo di cotone o camicia a quadrettino e scarpe da ginnastica.
“Tanto da noi non si usa” è il ritornello.
Poi un giorno lo senti armeggiare con qualcosa di plastica, vai a vedere e scopri che ha rimosso il cellophane che copre il vestito buono e si sta predisponendo per indossare il completo blu.
Con la camicia bianca.
E la cravatta argento.
In pratica, è vestito come al VOSTRO matrimonio.
Chiaro che la rabbia vi monta all’istante, e la flebile nonché non credibile scusa di una visita in fabbrica dei nuovi azionisti suona appunto come una scusa.
Si sa che un uomo ad una certa età (e lui questa certa età l’ha già passata da un pezzo) può fare bella figura con una donna solo se si veste elegante.
Quindi vuole fare colpo su una zocc…su un’altra donna, pensa lei.
Figurati se gli azionisti vanno a visitare la fabbrica sfigata dove lavora lui.
Non esiste: se deve metterle le corna glie le metterà vestito a cazzo, quindi lo costringe ad andare in ufficio con la solita divisa.
Il fatto che lui sarà l’unico quadro aziendale vestito come uno straccione e che questo lo ponga primo nella lista di quelli di cui sbarazzarsi non interessa alla moglie, felice di avergli rovinato la giornata.

5. Ha lavato la macchina
Questo non sarebbe un grande indizio, se non fosse che a) non lava la macchina da un anno e b) per domani è previsto temporale.
Evidentemente deve portare qualcuno con cui fare bella figura.
La moglie chiede così, en passant, se lui ha impegni per la serata, ed effettivamente sì, non ti ricordi? vado a prendere una birra con gli amici del calcetto, lo avevamo deciso dalla settimana scorsa.
Se. Calcetto.
Vedi un po’ se stasera non deve caricare qualche zocc…donna e per fare il fico ha lavato la macchina.
Ora, che la “macchina” in questione sia una Panda 30 del 1986, e che nessuna donna degna di tale nome si farebbe impressionare dal reparto archeologico lavato o meno è un particolare che dalla moglie non viene ritenuto importante.
Forse, ma forse forse eh!?, se lui avesse chiesto in prestito la macchina di lei, una BWM 535 comprata in comode ottocento rate e che lei usa per fare la spesa mentre il marito ha dovuto far doppiare alla Panda 30 la boa dei 300.000 chilometri, forse dicevamo in quel caso qualche leggerissimo sospetto poteva anche essere lecito.
La vera motivazione per cui lui ha portato la Panda a lavare è che l’ha cercata per mezz’ora sotto casa senza successo, per poi rendersi conto che la Panda 30 marrone parcheggiata davanti ai suoi occhi non era altro che la sua Panda 30 blu con uno strato di morchia che ne nascondeva il colore originale.
E SOLO per questo motivo lui l’ha portata a lavare, tra l’altro considerando oziosamente l’ipotesi di farla verniciare di marrone per non perdere tempo a cercarla senza per questo dover essere obbligato a lavarla una volta l’anno.

6. Vi porta dei fiori per l’anniversario del vostro primo bacio
Ora, qui siamo veramente in zona allarme rosso.
Nessun uomo dovrebbe MAI portare alla propria moglie dei fiori per un anniversario simile, a meno che non si aduso farlo da vent’anni per ogni microanniversario della propria vita matrimoniale: il primo bacio, la prima volta al cinema, la prima volta che avete fatto l’amore (spesso questi tre coincidono), la prima vacanza insieme, etc.
Ma se siete come il 99.999999% periodico dei mariti che non si ricordano neanche il compleanno dei loro figli senza un’agenda elettronica, e se sono vent’anni che non vi presentate con dei fiori, sappiate che questo gesto verrà interpretato in un’unica possibile maniera: avete qualcosa da farvi perdonare.
Il che è probabilmente vero.
Ma magari avete semplicemente raschiato la fiancata della macchina (la BMW, non la Panda) durante un parcheggio; oppure avete giocato al Bingo i duecento euro che avevate messo da parte per il we a Positano; oppure avete invitato vostra madre a pranzo domenica. Tutte cose che richiedono il perdono di vostra moglie, ma lei non penserà che ad una cosa sola: ha trombato con una zocc…con un’altra donna e ora viene a chiedere scusa.
Paradossalmente, questa è una situazione da cui potreste uscire vivi, anche se avete veramente trombato con una zocc…voglio dire con un’altra donna.
Sì, perché in fondo vostra moglie non ha veramente intenzione di lasciarvi, per quanto vigliacco, fedifrago e figlio di puttana voi siate, ma solo di controllarvi e comandarvi a bacchetta, e l’idea che la vostra coscienza sia così sporca da costringervi a regalarle dei fiori la solletica.
Ed è quindi con un sorrisetto maligno che accoglie il vostro regalo con una domanda subdola: “Grazie caro, ma quale primo bacio stiamo festeggiando? Quello CON o SENZA lingua?”.
Qui voi siete nella merda più totale.
E’ praticamente impossibile che un maschio XX normotipo riesca a ricordare dettagli così minuti, e quindi comincerete a sudare copiosamente, a piangere sommessamente, e infine a confessare le vostre malefatte.
Suggerimento da amico per i mariti: qualora abbiate veramente messo le corna a vostra moglie, consiglio preventivamente di mandare a sbattere la BMW contro la colonna del centro commerciale e di fotografarla. Lei si incazzerà moltissimo ma magari (anche stavolta) la farete franca.

7. L’avete sorpreso sul divano intento a suonare “La canzone del sole” con la chitarra
Che in giro per casa ci fosse una chitarra era un sospetto che covavate da tempo.
Infatti quando vi siete conosciuti era solito allietare le vostre serate con improbabili armonie e versioni apocrife di “While my guitar gently weeps”, con quella sua voce roca che in confronto Tom Waits è un usignuolo.
Ma d’altronde vista la scarsa qualità dei suoi preliminari (eufemismo) avete sempre preferito un paio di giri di Do prima di zompettare allegramente nel letto.
Ora però erano più di vent’anni che non vedevate quella chitarra e la domanda sorge spontanea: perché proprio adesso?
E che cosa avrà a che vedere con quella convention aziendale a Fregene di cui parla da settimane?
Non ci sono dubbi, lo stronzo ha una storia con una zocc…con una collega e si prepara ad una serata di romanticismo sulla spiaggia che di sicuro terminerà su un lettino, avvinghiati come l’edera, con la sabbia a creare attrito alle parti basse fino a farle diventare roventi come i pistoni di una Maserati senz’olio.
Consiglio amichevole: resistete alla tentazione di sfondargli la chitarra sulla schiena e di fare una garota con il Mi cantino.
Sarebbe perfettamente inutile.
Da quando il mondo è mondo quello che suona la chitarra non tromba. Mai.

8. Ha nominato per più di due volte consecutive una collega
Egli lavora in una grande azienda e come tutte le grandi aziende oltre a impiegati diligenti di sesso maschile è strapieno di zocc…di donne, tutte più o meno in carriera, ma molte arrivate ad una certa età single o divorziate, o con un matrimonio traballante, insomma: disponibili.
E’ per questo motivo che state attente ai minimi segnali e lui normalmente è molto neutro nel raccontare le sue vicende aziendali.
Di solito i suoi discorsi sono sempre improntati ad attività in cui non è chiaro se partecipino anche delle donne, ad esempio: “Oggi abbiamo avuto una riunione fiume con l’Amministratore Delegato”.
Oppure: “Non si riesce mai ad avere i dati di fatturazione in tempo”.
E così via; sono tutte frasi in cui l’elemento femminile – se c’è – è accuratamente occultato.
Beh, voi non siete così stupide da credere che non girino donne in queste riunioni o attività, ma vi fa piacere che egli non le citi, vi piace questa sua attenzione ai dettagli.
Finché un giorno, per la seconda volta di seguito, egli commette l’errore di nominare una collega.
Lo fa en passant, intendiamoci, senza enfasi, ma è proprio questa normale familiarità che drizza le vostre antenne: “Il capo ha diviso il progetto per aree di competenza, io mi occupo dei clienti business e Giulia di quelli consumer.”
Giulia? e chi cazzo è mo’ ‘sta Giulia?
Non bastasse, il poveraccio rincara la dose: “Stasera devo lavorare, devo mandare a Giulia i miei dati così lei li inserisce nella presentazione”.
Due volte. Una prova lampante.
Già così un marito incauto sta per passare un bruttissimo quarto d’ora, ma i più ingenui, quelli di cui spesso si legge sul giornale perché ne hanno ritrovato un braccio a Follonica e uno a Mondovì, rincarano la dose con una presentazione virtuale, che nella loro mente malata dovrebbe servire a lubrificare la capacità di accoglienza empatica della moglie, ma che invece è il colpo di grazia: “Ma sì, Giulia, non te la ricordi? Te ne ho parlato l’anno scorso dopo che sono stato alla convention aziendale alle terme”.
Qui è necessario fermarsi, perché ciò che una moglie può arrivare a dire quando scopre che il marito e quella “Giulia” sono stati nello stesso albergo per tre notti è vietati ai minori e ai deboli di cuori.
Non servirà a nulla che lui le mostri la foto ricordo della convention da cui si evince che Giulia è alta un metro e quaranta, ha un culo che fa Provincia di Frosinone e i baffi.
Ormai lei ha preso il via e la questione si concluderà con un bel divorzio.
Oppure con un indagine dei Carabinieri di Mondovì.

9. Il suo cellulare è completamente vuoto
Purtroppo questo stronzo è un genio informatico e tutti i suoi device sono rigorosamente blindati con dei codici di accesso che neanche il Norad riuscirebbe a violare.
Tuttavia è sempre un uomo, e in quanto tale rincoglionito, e prima o poi, prima o poi…, egli lascerà il cellulare incustodito per pochi minuti senza blocco dello schermo.
Una donna, una moglie che si rispetti, sa sempre quando cogliere l’occasione e sono anni che simula questo evento, per cui quando riesce finalmente a mettere le mani del cellulare dello stronzo in pochissimo tempo è in grado di scaricare sul suo portatile tutti i dati e rimetterlo a posto.
Quando egli finalmente dorme lei comincia a guardare tutto quello che ha scaricato, sicura di trovare foto, messaggi, e vocali di qualche zocc…donna che lo voglia circuire.
E invece niente.
Foto, nessuna.
Messaggi whatsapp, solo della famiglia e di qualche amico, maschio.
SMS, neanche uno.
Selfie compromettenti, neanche l’ombra.
Insomma niente di niente.
Per un brevissimo istante la donna rimane delusa, ma poi capisce: questo stronzo non vuole lasciare tracce.
E’ proprio l’assenza di prove, la prova principale!
Perdonatela. Lei ha visto tutta la serie televisiva “The Good Wife”, e anche tutti i CSI possibili e immaginabili, per cui sa bene quanto possono essere subdoli i malviventi, razza di cui suo marito fa sicuramente parte a pieno titolo.
Per questo la mattina dopo appena lui si sveglia lei gli fa saltare una capsula con il cellulare lanciato a tutta velocità sui denti, e urlando e piangendo allo stesso tempo lo caccia di casa: “Non avevi niente! Niente su questo cellulare, capisci? Niente!”
Campasse cento anni, lui non capirà mai la reazione della moglie, ma soprattutto non capirà mai perché gli abbia tirato quel vecchio cellulare che non usa da anni e che aveva riacceso solo perché il suo lo ha dimenticato da Giulia.

10. Stasera tuo marito ha fatto l’amore con te come se fosse la prima volta
E nonostante tutti gli attriti, tutti i sospetti, tutta la diffidenza, la gelosia, le ripicche, stasera tuo marito ti ha accolto a casa stanca dal lavoro in un’atmosfera romantica, fatta di candele accese, di incensi delicati, di luci soffuse.
Ti ha tolto le scarpe e massaggiato i piedi gonfi, offerto un bicchiere di spumante e un asciugamano caldo imbevuto di essenze naturali.
Ti ha sfiorato la guancia con la sua guancia, e l’hai trovata setosa, segno che ha avuto cura di farsi la barba pochi minuti prima, e le sue mani emanano un profumo di dopobarba delicato ma virile.
Sulle prime sei imbarazzata ma poi questa attenzione ti conquista, e alla fine la natura ha il sopravvento e ti lasci andare, ed è bellissimo e ti rendi conto che per qualche minuto puoi anche dimenticare le tue paure e i tuoi sospetti, e stringerti a lui come quando eravate ragazzi.
Poi, quando la passione lascia spazio al riposo, nella luce tremolante di una candela lo guardi dormire accanto a te, e il dubbio lentamente ma inesorabilmente si insinua: perché è stato così tenero, così amoroso, così passionale?
Mi avrà voluto ammansire?
Forse i sensi di colpa?
Chi gli ha insegnato tutto questo romanticismo, tutte queste candele, tutti questi profumi? Io no di certo.
Starà sperimentando con me, questo stronzo, quello che vuole dare a LEI, a quella zocc…quella donna chiunque essa sia?
Come si è permesso, brutto fedifrago puttaniere, di abbassare le mie difese solo per la sua soddisfazione personale e per essere sicuro di fare bella figura con quella?
Come ha potuto…e così via.
Ma vogliamo infine difendere un pochino questo pover’uomo, che non avrà mai la soddisfazione di farne una giusta neanche quando dà il meglio di sé?
Perché voi lo sapete, egli ha passato ore su google e su forum dedicati per trovare il modo migliore di fare una sorpresa alla sua donna e di far riaccendere quella scintilla di passione che sembrava sopita.
Se a te mia cara è sembrato che lui stasera facesse con te l’amore come la prima volta, forse è perché negli ultimi due anni E’ la prima volta.
E quando si sveglia sii carina con lui, mi raccomando, non si merita il tuo astio. Cosa potrà succedere mai di brutto? Alla peggio, che ci sarà subito una seconda.

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