Il Degustatore

Tra gli infiniti personaggi che si possono incontrare in autogrill il più fastidioso, antipatico, irragionevole, inviso alle masse è colui che potremmo chiamare il Degustatore.
Costui non fa parte di quella schiera di forzati dell’automobile che per lavoro o per vacanza percorrono avanti e indietro le autostrade del Bel Paese, e che per riuscire a fare 500 km senza andare a sbattere devono ogni tanto fare un pit stop caffè-pipì-bigliettolotteria.
No.
Lui si ferma in autogrill perché il caffè è BUONO.
E non deve pisciare, fare benzina, comprare il giornale, cambiare il pannolino al pupo, mangiare il muffin al mirtillo.
No.
Lui deve prendere un caffè e gustarlo fino all’ultima goccia.
E sticazzi se dietro c’è una fila di persone con lo scontrino in mano, che gli sta praticamente con le palle attaccate alla coscia, e che deve pisciare, fare benzina, etc etc etc.
Lui il caffè intanto lo chiede in combinazioni che prevedono baristi con la laurea in ingegneria chimica: macchiato freddo, al vetro, cacao sotto e supercazzola brematurata sopra.
Poi non lo beve subito, eccheccazzo.
Prima, lo OSSERVA.
Lo guarda e lo traguarda, gira la tazzina in tutte le direzioni, come se ne dovesse fare una fotocopia in 3D.
Si assicura che il colore, la temperatura, la densità, la tensione superficiale, siano a norma ISO, ovviamente l’ISO che alberga in quella sua testaccia di cazzo.
Mentre voi avete le ginocchia che stringono disperatamente la vescica, oppure il pupo che strilla perché vuole le Haribo, lui finalmente si accinge a berlo.
Occhi pieni di speranza si accendono dietro di lui, speranza vana, perché lui il caffè non lo sorbisce: lo assapora.
Lentamente.
Probabilmente nel tempo che lui beve il caffè voi fareste in tempo ad andare in Brasile a comprare una fornitura di chicchi del Mato grosso, ma ormai avete fatto lo scontrino e poi, checcazzo, lo sta bevendo, quanto ci potrà mettere ancora?
Tanto, mortaccisua.
Perché anche quando il caffè è finito, o almeno così sembra a voi, il Degustatore prende il cucchiaino e con voluttà raspa la tazzina o il bicchiere finché anche l’ultima traccia di emulsione non sia finita sulla sua lingua.
Solo allora, sempre con la flemma che lo contraddistingue, il Degustatore decide di levarsi dai coglioni e si gira, stupito di trovarsi davanti decine di scontrini con dietro facce stravolte dalla rabbia.
Egli, contento e soddisfatto, si avvia ignaro verso la sua automobile, per riprendere il viaggio verso il prossimo autogrill.
Se siete un Degustatore e vi siete riconosciuti in questa descrizione vi do un consiglio: fate sempre controllare freni, olio, gomme prima di ripartire.
Qualcuno potrebbe pensare che un vaffanculo non sia sufficiente per sfogarsi.

caffè

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4 thoughts on “Il Degustatore

  1. Fortuna che non ne ho mai incontrati. Io incontro solo teste di cazzo che se il cameriere non capisce subito l’ordinazione lo smonta a parole. Come se fosse un robot. Come se non ci fossero altre 200 persone che allungano il loro scontrino al bancone. :/

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