I grandi test di Rolandfan: scopri se sei forastico

Dall’alto della nostra pluriennale esperienza nel rompere i coglioni agli esseri umani, abbiamo sviluppato un test che vi permetterà facilmente di identificare se siete veramente forastici, misantropi, insomma, rompicoglioni.
Sono poche domande a scelta multipla, in due minuti saprete cose di voi stessi che neanche quelli che vi mandano affanculo tutti i giorni immaginano.
Avanti, senza paura!

1 Entri in un bar, e una ragazzetta che potrebbe essere tua figlia, o addirittura tua nipote, ti accoglie con un caloroso “Ciao!”
A Le sorridi nella maniera più giovanilistica possibile, e le rispondi: “Ciao!”
B Inarchi le sopracciglia, e rispondi educatamente. “Buongiorno.”. Senza enfasi.
C La guardi torvo e poi dici: “Ma che avemo mai magnato insieme?”

2 Sul marciapiedi sotto casa tua vedi arrivare da lontano l’immigrato con il pacco di calzini in mano, che canta e cerca di stringerti la mano.
A Prendi la mano del tizio e dopo esserti sorbito sottovoce un elenco di disgrazie degno di una soap, allunghi un biglietto da 5 euro.
B Lo schivi con eleganza e dici, fingendo di essere al cellulare: “Non mi serve niente, grazie.”
C Batti ripetutamente l’indice sulla spalla del tipo dicendo: “Lo voi capì o no che i pedalini bianchi nun me li metto!!!”

3 Tutte le mattine passi dal giornalaio vicino al tuo garage e compri Repubblica e Corriere dello Sport. Il giornalaio ormai quando ti vede arrivare ti sorride e ti fa trovare i due quotidiani pronti.
A Sorridi anche tu, e senza dire niente lasci gli spicci e ritiri i giornali.
B Con uno sguardo corrucciato prendi i giornali, paghi, ma intanto pensi: “Ma se oggi volevo il Messaggero?”
C Guardi fisso il giornalaio con le palpebre a mezz’asta in stile Miniminions e con una voce bassa e tenebrosa ordini: “Il Messaggero, grazie”.

4 Un caro amico, soprannominato “Er Macarena” per il balletto che lo contraddistingue ogni volta che cerca i soldi per pagare, ti chiede 50 euro, promettendo di ridarteli il giorno dopo, cosa che ovviamente non avviene perché lui se ne dimentica.
A Sei un signore, te ne dimentichi anche tu, l’amicizia è una cosa meravigliosa.
B Lo incontri qualche giorno dopo, e gli ricordi il prestito, lui si da’ una manata sulla fronte e caccia i 50 EURO.
C Lo chiami dopo una settimana e gli dici: “A Se’, ma ‘sti cinquanta euri che te li sta a dipinge Giotto?”

5 E’ una domenica mattina d’agosto, e decidi di andare al mare. La Pontina è una teoria infinita di automobili che ti circondano e vanno a passo d’uomo verso il mare, mentre la corsia opposta è completamente libera.
A Ti rilassi sentendo un po’ di musica, quando arrivi, arrivi.
B Approfitti del tempo che sei costretto a passare sotto il sole cocente e incanali l’incazzatura litigando al telefono con tua madre, tua sorella, la fidanzata e anche la sorella della fidanzata.
C Allarghi le braccia ed esclami: “Ma indove cazzo deve anna’ tutta ‘sta gente de domenica mattina?”

6 C’è un collega che quando si va a prendere il caffè fa sempre finta di niente e non paga mai. Per l’ennesima volta al momento di cacciare i soldi ti guarda e dice: “A chi toccava oggi? A te?”
A Con il tuo sorriso più accondiscendente porgi due euro alla cassiera e continui a parlare di supercazzole lavorative.
B Tenti l’approccio morbido, e mentre dai i due euro alla cassiera dici sorridendo: “Oggi a me, domani a te”
C Rimani con le mani in tasca e per sottolineare il concetto dici: “A tu’ sorella”

7 Hai invitato a cena una gnocca da paura, e per fare bella figura che neanche Fantozzi con la Silvani, prenoti il tavolo in riva al mare in quella baietta semisconosciuta e romantica, tatticamente vicina ad un alberghetto, con la speranza di andare a dama subito. Ma quando arrivi c’è stato un misunderstanding e il tuo tavolo è quello tra la cucina e il cesso.
A Accetti questo piccolo contrattempo con un sorriso, incurante delle rughe che si formano sulla fronte della tipa, tanto è la conversazione quello che conta, no!?
B Protesti, e chiedi di parlare con il titolare, ottenendo alla fine uno strapuntino in mezzo al salone, a due metri da una festa di compleanno
C Guardi la tipa e dici: “Ma se questo punto andassimo direttamente in albergo?”

8 Sei al cinema a vedere un film francese fatto di dialoghi interminabili in una stanza buia. Un tizio davanti a te controlla in continuazione il cellulare con il risultato che ti spara la luce nelle pupille dilatate.
A Ti sposti di lato finché il cellulare non venga coperto dalla testa del tizio e non tidia più noia.
B Gli tocchi leggermente la spalla e sottovoce gli dici: “Scusi…le dispiace…”
C Nel mezzo della scena più toccante, mentre i due protagonisti stanno per dire qualcosa di fondamentale, urli: “Ma lo voi spegne ‘sto cazzo de cellulare!! O no!?”

9 Mentre passeggi con tua moglie/fidanzata/compagna un coatto le rivolge un complimento irricevibile, nonostante la tua presenza.
A Ti indigni e lo apostrofi con un: “Ma come si permette!!!”
B Ti lanci verso l’energumeno, non prima di aver verificato che intorno ci sia qualcuno che vi possa trattenere
C Fai spallucce e dici a tua moglie: “E dai, che vuoi che sia, non è mai morto nessuno per un complimento!”

10 Scrivi un post su fb in cui metti tutta la tua verve, la tua cultura, la tua rabbia esistenziale. Cominciano a prenderti per il culo in decinaia.
A Ridi con loro, fai un uso smodato di emoticon per dimostrare l’empatia e la classe con cui accetti le critiche.
B Ti infastidisci e cancelli il post per non dover leggere altro
C Spingi a ripetizione il pulsante “blocca questi stronzi” finché non ti viene un crampo ad una falange

Risultati del test:

Perfetto equilibrio tra A, B e C: a cazzaro! ma neanche sai conta’, nun l’hai fatto er test, nun ce prova’.
Prevalenza di A: sei il tenero Giacomo, sei morbido come un pelouche, l’amico delle donne, il parente da chiamare quando c’è da organizzare un funerale, il collega a cui sbolognare la pratica inevasa. Una pippa, insomma.
Tutte A: sei un pirla, un nerd, uno sfigato, più che forastico sei inutile. Vatte a ripone.
Prevalenza di B: sei democristiano, cerchiobottista, equilibrista, attento a non sporcare. Insomma, noioso.
Tutte B: sei medioman, l’uomo medio e prevedibile, inutile come l’acqua liscia, incolore, insapore, inodore. Ma che campi a fa’?
Prevalenza C: sei un coatto che odia il mondo, sei rissoso, irascibile ma non carissimo come Bracciodiferro, un cagacazzi doc.
Tutte C: rompicoglioni come pochi, puntiglioso, permaloso, fastidioso: insomma, sei me.

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One thought on “I grandi test di Rolandfan: scopri se sei forastico

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